ADORABILE NEMICA MANHATTAN
di Mark Pellington. Con Shirley MacLaine, Amanda Seyfried, AnnJewel Lee Dixon


Harrier è stata una fortunata donna di successo e ora si appresta a passare gli ultimi anni della sua vita. Ha sempre avuto sotto controllo ogni aspetto della sua vita e quindi decide di assegnare ad Anne Sherman, una scrittrice del posto, il compito di scrivere in anticipo il suo necrologio. La prima stesura non risponde alle sue aspettative e da questo le nasce l'idea di riscrivere l'intera storia della sua esistenza prima che sia troppo tardi.

orari:


venerdì  26 maggio 15.30 -17.30

da sabato 27 a martedì 30 maggio 15.30 - 19.30

 mercoledì 31 maggio 15.30 - 17.30





 di Woody Allen con Meryl Streep, Woody Allen, Diane Keaton



da sabato  27  e domenica 28 maggio
17.30 - 21.30 lunedì 29 maggio 17.30
martedì 30 maggio
17.30 - 21.30



edizione restaurata dalla Cineteca di Bologna

versione originale sottotitolata in italiano



Sinfonia postmoderna d’una grande città, ricamo amoroso di citazioni affidate ad un bianco e nero di bellezza vertiginosa, mentre New York s’allunga nel panoramico: per paradosso, solo uno schermo grandissimo rende piena giustizia a questa storia di fragili amori consumati tra ristoranti alla moda, diner confidenziali, appartamenti in penombra, sale di museo o di planetarium, ma pronta ad aprirsi sulle meraviglie dello skyline, di Central Park durante un temporale estivo, di una Quinta Avenue filmata a passo di corsa e in un crescendo della Rapsodia in blu che sfuma infine sulle note malinconiche di But not for Me. Sono trenta-quarantenni, sono intellettuali, si innamorano e si disamorano, vivono trasportati dalla musica di Gershwin e trafitti dall’ironia amarognola delle battute di Woody Allen-Ike Davis, coscienza tragicomica d’un mondo: "Tutta questa gente di Manhattan che parla, si agita e si crea problemi inesistenti per non pensare ai veri problemi universali”. Film chiave nella fi lmografia di Allen, film di approfondimento e maturazione, trattato con dispetto da chi avrebbe voluto vedere in Allen un lunatico fool a vita, Manhattan è film dal fascino visivo struggente, e ha restituito come pochi la nevrotica dolcezza del vivere in un certo luogo del mondo occidentale, in una certa stagione (la fine dei Settanta) che ci appare ormai lontana.